Come sospendere subito finanziamenti e leasing

Medici e dentisti in difficoltà per via del Covid-19 possono sin da ora chiedere al proprio istituto di credito di sospendere le rate dei finanziamenti.

La misura è contenuta nel decreto legge Cura Italia entrato in vigore lo scorso 17 marzo.

Il ministero dell’Economia, contattato dal Giornale della Previdenza, ha infatti confermato che “anche i lavoratori autonomi titolari di partita Iva” rientrano a pieno titolo tra i beneficiari dei provvedimenti riguardanti la moratoria, cioè la , finanziamenti e leasing. Le rate si possono congelare senza conseguenze fino al prossimo 30 settembre 2020.

Il ministero ha anche precisato che “tutte le banche, intermediari finanziari vigilati e altri soggetti abilitati alla concessione del credito in Italia devono accettare le comunicazioni di moratoria, se ovviamente le stesse comunicazioni rispettano i requisiti previsti dal decreto”. La comunicazione, hanno spiegato sempre dal ministero dell’Economia, può essere inviata anche via Pec, oppure attraverso altri meccanismi che consentano di tenere traccia della comunicazione con data certa.

Nella comunicazione deve essere autodichiarato:

Dal ministero consigliano comunque di contattare la banca o l’intermediario finanziario per valutare le opzioni migliori, tenuto conto che nel decreto legge “Cura Italia” sono previste anche altre importanti misure a favore delle imprese, ad esempio quelle che prevedono l’intervento del Fondo di garanzia Pmi (articolo 49 del decreto legge). Le banche possono inoltre offrire ulteriori forme di moratoria, ad esempio quelle previste dall’apposito accordo tra l’Abi e le rappresentanze di impresa, ampliato e rafforzato il 6 marzo scorso.

E proprio per capire come le banche si stanno attrezzando a rispondere alle richieste di sospensione delle rate che di certo arriveranno nei prossimi giorni, abbiamo sentito alcuni istituti di credito.

Ad esempio la Banca Popolare di Sondrio, che si occupa delle domiciliazioni e dei bollettini Mav della Fondazione Enpam, ha istituito un centro di assistenza dedicato alla propria clientela per consulenza, informazioni e assistenza, raggiungibile ai recapiti : 800 054 816 oppure all’indirizzo iorestoacasa@popso.it. La banca ha tenuto a precisare di voler “continuare ad assicurare il massimo supporto, in un momento così delicato per tutto il Paese e in particolare per tutti gli iscritti alla Fondazione Enpam che sono pesantemente coinvolti in questa emergenza”.

“Entro breve tempo – ha aggiunto l’istituto di credito – saranno disponibili tutte le informazioni utili per inoltrare le istanze di moratoria, sia in relazione a eventuali mutui ipotecari accesi presso la banca e sia in relazione a mutui chirografi richiesti per l’attività professionale”.

La Banca Popolare di Sondrio ci ha anche confermato che “il ricorso a queste misure sarà attivabile direttamente dal sito web dell’istituto, senza la necessità di rivolgersi alle filiali, avvalendosi di scambio con corrispondenza e/o tecniche a distanza”. In aggiunta l’istituto ha chiarito che la sospensione farà sì che la prima rata sospesa (cioè quella di aprile per chi deciderà di usufruire da subito della misura) slitterà a dopo il 30 settembre e, a effetto domino, slitteranno tutti versamenti successivi. Gli interessi che matureranno sul capitale durante i mesi di sospensione saranno spalmati sulle rate residue, anche se è facile prevedere che l’impatto sul nuovo piano di ammortamento sarà di pochi euro a rata.

Anche Bnl – Gruppo Bnp Paribas, attuale banca tesoriera dell’Enpam, ha risposto alla nostra richiesta, confermando di aver avviato una moratoria di 6 mesi, per liberi professionisti e aziende in tutta Italia, per i finanziamenti in essere e in regola con i pagamenti. Ci hanno inoltre tenuto a precisare che seguono “giorno per giorno l’evoluzione della situazione, in modo da poter consentire ai clienti di presentare le domande”.

Per saper di più, il ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato una scheda pratica.

(ENPAM 26/03/2020)


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