17.11.2017 und 28.09.2017 - Sanzioni Pos e spesometro agitano l'autunno dei medici

Obbligo Pos, dalla Commissione Fisco Fimmg chiarimenti su costi e sanzioni

"Chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato, è punito con la sanzione amministrativa fino a trenta euro" estendendola alle transazioni commerciali effettuate mediante la moneta elettronica, in quanto la disposizione è già stata depenalizzata a sanzione amministrativa. Così in una nota la Commissione Fisco Fimmg torna sul sistema sanzionatorio a carico dei professionisti finalizzato a incentivare l'uso della moneta elettronica. La norma sanzionatoria è quella prevista dal Governo dal 30 settembre scorso al fine di presidiare l'obbligo a carico delle categorie professionali, una norma, peraltro, sottolinea la Commissione Fisco Fimmg «già presente nel nostro Codice penale, ovvero l'articolo 693». Non sussistono, aggiunge la nota, «cause di esclusione tali da consentire al Mmg di considerarsi esonerato dal nuovo adempimento, in considerazione soprattutto della specifica classificazione fiscale dell'attività svolta di libero professionista». Ma qual è l'entità economica per la dotazione di un Pos? «Gli Istituti di credito e le società che gestiscono le transazioni in moneta elettronica, offrono ormai delle condizioni contrattuali per il Pos praticamente a costo zero, attraverso le quali il costo per il professionista è rappresentato esclusivamente da una percentuale rispetto al valore della transazione (es. 2%)» sottolinea Fimmg.

«Dunque, ipotizzando che, nell'ambito dell'attività certificativa a carattere libero professionale del Mmg, le specifiche richieste di pagamenti tramite Pos possano corrispondere a un incasso totale annuo di Euro 1.000, il costo del Pos per il Mmg ammonterebbe a Euro 20 per anno. Sicuramente un importo sostenibile» sottolineano i medici fiscalisti Fimmg «anche in considerazione del fatto che probabilmente molte prestazioni mediche continuerebbero a essere oggetto di pagamento in contanti, data l'esiguità delle valorizzazioni previste. La prevista sanzione di 30 euro» conclude la nota «verrebbe comminata a seguito di specifica denuncia, presso i competenti organi di Polizia Amministrativa, da parte di un paziente che ne faccia esplicita richiesta e che possa dimostrare che il rifiuto della transazione risulti effettivamente ingiustificato».


 

28/09/2017 - Sanzioni Pos e spesometro agitano l'autunno dei medici


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